Cosa è cambiato nello statuto?

Cosa è cambiato realmente dal vecchio statuto al nuovo approvato oggi 14 novembre 2013 al quarto direttivo del movimento?

Abbiamo apportato tre grandi modifiche sostanziali:

– nell’articolo numero 2 Principi e scopi abbiamo riportato la natura del movimento, i suoi metodi e i suoi obiettivi mettendo in risalto che “il Movimento opera esclusivamente tramite strumenti democratici e condanna fortemente la violenza in ogni sua forma, l’odio razziale, l’odio basato sull’ orientamento sessuale, sulla religione e sull’identità di genere; accetta inoltre ogni condizione personale e sociale (in riferimento all’art. 3 della Costituzione Italiana).”. Questo è una discriminante molto importante per noi!

– abbiamo istituito la divisione tra soci donatori e soci attivi: i primi hanno diritto a partecipare ai direttivi ma non hanno diritto di voto e limiti d’età; i secondi invece, la vera anima del movimento, hanno diritto di voto ai direttivi, possono candidarsi alle cariche interne ma non possono avere più di 30 anni. Il nostro è un movimento giovanile, non scordiamocelo.

– ultimo e terzo sostanziale cambiamento è che il punto 2 citato qui sopra “non può essere modificato in nessun caso” come affermato nell’articolo 6 comma 1 in merito alle prerogative del direttivo. Questo perchè? Non è un modo per cristallizzare lo statuto ma per tutelarci da eventuali tentativi di cambiare la linea fondante di Stazione Futuro, cioè la sua apartiticità e la non-violenza.

Poi ci sono numerose piccole modifiche che però non stravolgono lo statuto ma vanno a perfezionarlo e a limarlo. Ricordiamo che queste modifiche sono state votate all’unanimità del direttivo.

P.S.: vogliamo cogliere l’occasione per ringraziare di cuore Jens Woelk e Franca Dalla Pietra che ci hanno aiutato e consigliato durante la stesura del nuovo statuto. Grazie Jens! Grazie Franca!

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