#primariedelleidee: SCUOLA – idee ricevute

LINGUE STRANIERE

  • CLIL- dal prossimo anno in tutti i licei le quinte dovrebbero(per legge) fare una materia in lingua inglese, ma fino ad ora la scuola non ha ricevuto nessun “ordine”. Da gennaio non ci sono novità e tutti i docenti sono confusi: cosa si farà per il prossimo anno?  Come stazione futuro possiamo provare a chiedere che questa idea, che in realtà è una legge vera e propria, venga portata a termine o cancellata. Qualche cosa bisogna fare, non si può lasciare la scuola nel caos.
  • Il Presidente della Giunta Provinciale Ugo Rossi durante l’intera campagna elettorale ha sostenuto con forza la necessità di promuovere lo studio delle lingue straniere, in particolare l’inglese ed il tedesco. Perché allora non possiamo dire la nostra e dare così anche noi un contributo a questo “nuovo” progetto? La mia idea è quella di modificare radicalmente il metodo d’insegnamento (anche i programmi se necessario) privilegiando l’aspetto dello speaking/Sprache sin dalle elementari di modo che alle superiori si possa poter “partecipare” a lezioni integralmente in lingua.
    In un mondo sempre più globale l’esperienza di studio all’estero è fondamentale! Non tutti però hanno le possibilità economiche per viaggiare e poter così cogliere tutte le sfumature culturali e linguistiche che solo un soggiorno-studio consente di apprezzare.
    E’ necessario così aumentare gli attuali finanziamenti disponibili in modo che tutti* possano frequentare a titolo gratuito un soggiorno  studio nel Regno Unito o in Germania almeno per due settimane nell’arco del ciclo di studio delle superiori.
    *per tutti intendo gli studenti il cui ICEF non supera una cifra da definire.
  • Riguardo lo studio delle lingue sappiamo tutti che una lingua e la cultura di un paese si impara soltanto recandosi nel paese interessato. Ma allora perché non portare questo paese da noi? Per esempio dando la possibilità a ogni classe di tenere una o due ore al mese con un lettore madrelingua durante le ore di lezione della lingua interessata. Questo lettore sarà obbligatorio in ogni classe e avrà il compito di approfondire la cultura del paese, migliorare la pronuncia degli studenti e fare conversazione con questi. (So che in alcune scuole è già presente)

MERITOCRAZIA

  • I docenti sono “intoccabili” perchè nessuno può licenziarli (se non con un procedura talmente complicata che risulta essere impraticabile). Questo porta alla scuola dei professori che non hanno voglia di insegnare. Noi ne subiamo le conseguenze. Alle medie io ho fatto matematica 1 anno su tre a causa di professori incompetenti che non tengono alla scuola. Questo problema si può risolvere facilmente. Se il preside ha il potere di licenziare un docente, questo, a un suo richiamo, o decide di impegnarsi di più o, come è giusto, perderà il suo posto di lavoro. Non è possibile che arriviamo alla maturità avendo un buco, parziale o totale di una materia. Questo non deve essere una cattiveria, solo un assicurazione ulteriore che il servizio fornito dalla scuola non possa essere ostacolato da singoli “svogliati”.
  • Credo che nella nostra scuola ci sia bisogno di più meritocrazia, in tutti i campi. Dagli studenti ai professori. Proprio su questi mi voglio concentrare. Come in tutti i lavori ci sono professori più o meno efficaci: ci sono quei professori che ti catturano l’attenzione con la loro didattica e altri che invece nelle cui lezioni non riesci a stare attento nemmeno a morire. è giunto il momento che gli studenti possano dire la loro opinione sui docenti e sul loro metodo d’insegnamento, non per vendetta personale verso il corpo docente o come valvola di sfogo di tensioni scolastiche ma nell’intento di migliorare il servizio. Dovunque tu vada nel mondo privato, che sia dal dentista o un soggiorno studio a Dublino a fine servizio ti viene chiesto di valutarlo nell’intento di renderlo sempre migliore e adatto agli utenti. Perché come deve essere la scuola se non a modello di studente? La mia proposta è quindi quella di creare un questionario che gli studenti possono compilare a fine di ogni quadrimestre per ogni loro docente. Si tratta di una decina di quesiti a risposta a crocette “Moltissimo-Molto-Abbastanza-Poco-Molto poco” Si preferisce un questionario online per risparmiare materiale cartaceo. Quello che si potrà fare poi con i risultati dei questionari è da vedere insieme, non ho una posizione netta a riguardo.
  • Sono Malika e frequento il quinto anno al Liceo Linguistico S.Scholl, e vorrei qui proporre un’idea per le scuole non solo trentine, ma di tutta Italia. Non è un’idea nuova, ma penso che in molti sarebbero d’accordo e magari la prenderebbero più in considerazione se pubblicata sul vostro sito. Quello che sto per proporre è già in atto nelle scuole inglesi, e a Roma e Milano ( di quest’ultime non ne sono sicurissima) la stanno sperimentando.
    Durante il mio percorso scolastico più di una volta mi sono ritrovata a cercare di imparare da professori a mio avviso poco competenti.
    La mia idea? Introdurre nelle scuole superiori un questionario di valutazione riguardante gli insegnanti, agli alunni.
    Perchè? I motivi a favore sono molti. Per migliorare la preparazione degli studenti. Per facilitare il lavoro di alunni e professori. Per far si che i professori accolgano le critiche costruttive e i gli elogi e ne traggano vantaggio.
    Una scuola è un posto dove si impara e si cresce, ma allora perchè solo gli studenti vengono valutati? L’essere umano non smette mai di crescere e imparare cose nuove, quindi non solo i giovani devono apprendere cose nuove in un luogo di istruzione.
    Credo che i docenti debbano accettare benevolmente i commenti al loro metodo di insegnamento per migliorare una scuola che, in questo periodo, viene spesso criticata.
    Grazie per l’attenzione!

 AGGIORNAMENTO 27/5/2014 – ECCO LE PROPOSTE CONCRETE IN PROPOSITO: Vorresti dare un voto al tuo prof?

SPAZI PER LO STUDIO

  • Le scuole devono essere tenute aperte il pomeriggio almeno fino alle 18! Gli edifici scolastici sono degli ottimi spazi d’aggregazione degli studenti nel corso del pomeriggio dove possono studiare, trovarsi, discutere, rilassarsi. Piuttosto che costruire nuove strutture costose per studiare facciamo in modo che quelli già esistenti vengano sfruttati al massimo. Stesso discorso vale per il loro utilizzo durante le vacanze estive, sfruttiamole!

 AGGIORNAMENTO 27/5/2014 – ECCO LE PROPOSTE CONCRETE IN PROPOSITO: Petizione #apritelescuole

DOCENTI, RUOLO FONDAMENTALE

  • C’è la necessità di rivalutare il lavoro dell’insegnante: nel passato era un lavoro davvero ben valutato e rispettato ma negli anni è stato bistrattato da varie riforme scolastiche. Riportiamolo al centro della nostra società, è uno dei lavori più delicati del mondo perchè forma la società del futuro! una prima cosa che si potrebbe fare in questo verso è aumentare il monte ore che i docenti sono obbligati a fare al di fuori delle lezioni. Queste ore sono impiegate per sportelli didattici pomeridiani, progetti scolastici, corsi d’aggiornamento, consigli di classe e altro ancora. Dobbiamo puntare a migliorare il nostro sistema scolastico, su questo sono d’accordo tutti, ma come possiamo farlo se una delle 2 fazioni più importante in questo ambiente, cioè gli insegnanti, hanno il fiato sul collo? Liberiamo i talenti e aumentiamo le ore a disposizione dei docenti per migliorare la scuola.
  • In un periodo di crisi economica solo chi è in grado di mettersi in discussione riesce a emergere. Vorrei che questa considerazione fosse accolta anche dai nostri docenti affinché possano rivelarsi ancora una volta figure di alta caratura professionale e morale. La mia proposta è quella di analizzare criticamente tutti quei progetti di aggiornamento degli insegnanti che caratterizzano il loro percorso professionale, mirando a sviluppare esclusivamente le attività legate alla didattica.

CARO LIBRI E TABLET

  • La mia idea riguarda il caro libri, tema magari un po’ noioso (se ne parla da sempre, ogni anno) ma che mi sembra non sia stato ancora affrontato da voi. Certo, la nostra provincia è nettamente superiore alle altre regioni da questo punto di vista. I libri scolastici, in effetti, sono teoricamente gratuiti fino alla terza media e alcuni in comodato d’uso fino alla seconda superiore. Tuttavia credo non sia ancora abbastanza. Sono ormai innumerevoli gli esempi di case editrici che, insistendo sul bisogno di modernità e rinnovamento, ristampano i loro libri solo un anno dopo con cambiamenti minimi e ininfluenti, ma con prezzi (anche di gran lunga) maggiori. Non è un caso, allora, che la spesa media per i libri di scuola sia salita quest’anno del 5% rispetto all’anno scorso. Non penso debbano nemmeno essere prese in considerazione (purtroppo?) proposte radicali come il libro unico per materia e la stampa (e distribuzione) a costo materiale, ma certamente può e deve essere fatto qualcosa per limitare gli interessi di queste lobby. Un’idea potrebbe essere quella di una commissione formata da docenti e STUDENTI (una per istituto), incaricati di scegliere consapevolmente il libro da adottare e boiocottare se necessario la versione fittizia. E’ indispensabile, per fare ciò, una sensibilizzazione a questo tema che deve partire dai professori e un rafforzamento del mercato del libro usato (che è anche risultato della “lotta contro le versioni fittizie”). Le spese scolastiche, come dicevo in precedenza, sono sempre più alte. E anche in Trentino le famiglie, soprattutto di questi tempi, fanno sempre più fatica a pagare libri e altro materiale indispensabile per i propri figli. Si potrebbero dunque proporre delle agevolazioni, in base a fasce di reddito, sull’acquisto dei libri scolastici? Sarebbe una novità assoluta e senza dubbio un modo per ricordarci che la scuola è pubblica e l’istruzione aperta a tutti.
  • Un punto su cui si potrebbe discutere e su cui potremmo far sentire la nostra voce, secondo me, è l’utilizzo  dei tablet al posto dei libri di carta.
  • Spunto di riflessione è il considerevole aumento dei costi dei libri di testo “giustificato” dalla pubblicazione di pseudo nuove edizioni. Di questi tempi, per una famiglia monoreddito, una spesa di 300€ all’anno per i libri di un figlio/a studente è una bella stangata.
    Perché allora non venire incontro alle esigenze di ciascuno utilizzando le innovazioni tecnologiche che consentono anche un notevole risparmio economico? La mia proposta è quella di promuovere l’acquisto di un KINDLE a prezzo ridotto, a corredo dei libri di testo. Ovviamente ciò non deve precludere la possibilità di usufruire dei libri in formato cartaceo per chi lo preferisce.
    3.Orientamento per superiori
    La decisione più importante che cambia radicalmente la vita di noi adolescenti è la scelta della scuola superiore. Troppo spesso però  la nostra volontà è condizionata dai nostri famigliari, dai risultati di  pseudo test-attitudinali o dai nostri insegnanti. La mia idea è quella di ripensare in modo radicale le iniziative e le attività connesse all’orientamento scolastico, cambiandone la prospettiva e ponendo al centro dell’attenzione esclusivamente il futuro dei ragazzi e non altre istituzioni.
  • La mia, più che essere un’idea, è una preghiera: dobbiamo assolutamente fare qualcosa per queste liste libri scolastici da comprare ogni anno. Già spendiamo un capitale tra edizioni nuove, in più queste liste sono estremamente imprecise e ogni anno butto via minimo 50 euro in libri che c’erano sulla lista per errore o che non servono. Quindi, secondo me, sarebbe necessario sensibilizzare preside e professori a fare queste liste più attentamente e, in caso di errore o mancato utilizzo del libro, rimborsare noi poveri studenti.

DIRITTO ED EDUCAZIONE CIVICA AL LICEO

  • Penso sarebbe importante per gli alunni dei licei fare diritto. Siamo cittadini, e presto assumeremo tutti i compiti, diritti e doveri di tale situazione. Immagino che dovremmo essere preparati a ragionare con spirito critico, a conoscere le istituzioni che ci governano anche solo per effettuare una scelta consapevole, ma spesso non è proprio così. Le conoscenze che uno studente liceale ha sul suo stato sono proporzionali al suo interessamento. È lo studente che decide di informarsi di sua iniziativa su quello che a scuola viene glissato, accede ad informazioni su internet, legge il giornale, scarica l’app della costituzione. Per quanto ci sia interesse personale però manca lo stesso un approccio più sistematico alla materia. Durante l’ora di storia, accennando alla divisione tra camera e senato, siamo stati interpellati sul numero di rispettivi deputati… ma nulla. Nessuno lo sapeva. Normalmente quando leggiamo il quotidiano in classe o in altre occasioni in cui parliamo di politica una compagna ci stupisce sempre ricordandosi che Epifani è il segretario del PD ma questa volta nemmeno lei lo sapeva. Com’è possibile? Penso al Prati, che è poi la scuola che frequento. Dicono che siamo la classe dirigente del futuro. Ma io una classe dirigente che non sa che i deputati della camera sono 640 non la voglio, che tipo di conoscenza di ciò che c’è intorno a noi possiamo avere? Non sto parlando di aggiungere una materia, ma come si seguono progetti sulla salute e l’educazione musicale credo sia altrettanto importante dare dello spazio anche per renderci cittadini più consapevoli.
  • E’ ormai diventato uno slogan ripetitivo: “I giovani sono il futuro”. Su questo punto siamo tutti d’accordo, ma il futuro come lo cambieranno i giovani? L’unica via possibile per costruire il futuro,  che prospetta molto difficile, è la Politica. Quella con la P maiuscola, quella di tutti e per tutti.
    La mia idea prevede l’istituzione all’interno dell’orario scolastico di una lezione alla settimana di educazione civica in tutte le scuole superiori per discutere sulle tematiche di attualità, studiare la Costituzione e lo Statuto del Trentino, conoscere le istituzioni e le loro funzioni.
    Solo formando giovani consapevoli sarà possibile costruire il futuro di progresso.
  • La mia idea è quella di proporre opere di sensibilizzazione specialmente nelle scuole medie per portare l’attenzione su alcuni temi importanti: 1. La scuola, la sua importanza, la sua funzione e il suo ruolo; 2. La microcriminalità da combattere a Trento 3. La politica alla quale e’ importante avvicinarsi fin da giovani per poter collaborare a cambiare le cose.
    Si potrebbero organizzare dei progetti fatti dai ragazzi per i ragazzi che includano esempi ed analisi di esperienze dirette o spunti per fare dibattiti su questi temi e trovare delle soluzioni o comunque dei buoni motivi per essere consapevoli e divenire “ragazzi diversi, più accorti, più sensibili” . Sono proprio i ragazzi più piccoli che vanno incontro a questo tipo di problemi e sono soggetti a divenire i i prossimi possibili “criminali” perciò sarebbe importante poter dare loro un messaggio che possa indirizzarli verso un’altro tipo di comportamento. Questo tipo di lavoro dovrebbe portare una spinta positiva alle nuove generazioni e se è fatta dai ragazzi, secondo me, sarebbe molto efficace.

 AGGIORNAMENTO 27/5/2014 – ECCO LE PROPOSTE CONCRETE IN PROPOSITO: La scuola insegni ai giovani la politica

SENSIBILIZZAZIONE ALLA MONTAGNA

  • Il turismo legato alla montagna è oggi la più importante risorsa economica del Trentino. Perché non avvicinare i giovani a questa realtà così fondamentale sin da piccoli? La mia proposta è quella di favorire sin dalle elementari i soggiorni in montagna per far si che i giovani possano apprezzare la bellezza dei nostri territori alpini, sia d’estate che in inverno, avvicinandosi, inoltre, a delle discipline sportive tipiche del nostro territorio.
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