Un nuovo progetto all’orizzonte

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Articolo di Alessandro Giovannini – segui su Twitter @AleGiova94

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Venerdì pomeriggio abbiamo incontrato Federico Zappini, giovane e amante cittadino di Trento, membro dell’ associazione Bottom Up operativa per far sì che il centro storico non sia più una zona di passaggio per lo shopping ma il cuore pulsante della nostra città, perché come ha detto Federico, “è il cuore che deve pulsare per dare vita a tutti gli organi del corpo”.

Federico Zappini

Federico Zappini

Come si può fare questo concretamente? L’idea è quella di mappare l’antica Tridentum (la zona tra Piazza Fiera, Via Rosmini, l’antico corso dell’Adige, il Buonconsiglio e Piazza Venezia) e metterla online con l’aiuto di OpenStreetMap, un sito di mappatura aperto a tutti. Sul sito, tutti potranno segnalare uno spazio della città, magari poco conosciuto, che potrebbe essere sfruttato per spettacoli, concerti, presentazioni di libri o altri eventi culturali. Una volta che tutti avranno dato il proprio contributo, avremo una mappatura chiara dei luoghi del centro storico che ad oggi sono abbandonati e su cui si potrebbe investire per costruire quel tessuto sociale che manca alla nostra città. Questa mappa sarà poi a disposizione dell’ amministrazione per iniziare un progetto di riqualificazione urbana di cui la città ha seriamente bisogno. Federico ha già molti esempi: perché non affittare a qualche associazione le vetrine di qualche negozio chiuso permettendo così lo sviluppo dell’incontro e del dialogo culturale? Perché non utilizzare qualche antico cortile interno per la presentazione di un libro?

“Ogni metro quadrato della città deve essere a disposizione di tutti, senza distinzione d’età, impiego lavorativo, estrazione sociale”. Citando una frase pronunciata dal Sindaco Andreatta quando lo abbiamo incontrato, vogliamo ribadire l’importanza della partecipazione di tutti a questo progetto di mappatura; non si può costruire il Centro Storico dei giovani, né il Centro Storico dei commercianti, né dei residenti e così via. Ogni spazio è di tutti e, seguendo questo principio, serve che tutti, non senza fatica, facciano un passo verso le richieste altrui. Solo così il centro storico sarà il cuore della nostra città e ogni cittadino potrà sentire davvero propria la città in cui vive.

Nei prossimi giorni ci verrà inviato tutto il materiale riguardante questa iniziativa ed il direttivo deciderà se collaborare.

Al di fuori del discorso in merito a questo progetto, Federico si è detto entusiasta del nostro movimento e dello spirito con cui noi abbiamo deciso di fare politica attivamente per la nostra città, per il nostro presente e per il nostro (e non solo) futuro. Una politica, come ha detto Federico, non della polemica, ma della proposta. Entusiasmante.

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