Residenti – studenti: il dialogo continua – SONDAGGIO

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Articolo di Benedetta Girardi

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Lunedì abbiamo incontrato il comitato Torre Vanga, un gruppo di residenti ed esercenti della zona, che aveva risposto alla nostra lettera pubblicata dal quotidiano “L’Adige” dichiarandosi disponibile al dialogo sul tema “movida”.

Come sappiamo più o meno tutti, la zona della Portela è stata oggetto negli ultimi tempi di un certo degrado, dovuto ad attività illegali (vedi spaccio), ma spesso anche a serate nei locali del quartiere finite tra urla, schiamazzi ed atti di inciviltà. Il comitato ci ha riportato la problematica vissuta da coloro che abitano o lavorano in questa parte di Trento: “spesso non si riesce a dormire fino alle quattro del mattino e le vie dove i giovani passano la serata sono poi lasciate in condizioni indecenti.” In questo quartiere infatti si trovano 3 dei locali cittadini più frequentati, soprattutto da studenti universitari e in parte minore da studenti delle superiori.

Noi abbiamo esposto il nostro punto di vista, dichiarandoci d’accordo sul bisogno di frenare qualsiasi atto d’inciviltà, ma anche chiarendo che, per far sì che i giovani non trascorrano il sabato sera bivaccando nelle piazze e molestando i residenti, bisogna trovare loro uno spazio e dei modi in cui divertirsi e “fare le ore piccole”.  Riteniamo infatti che fino a che le serate non avranno uno scopo preciso se non quello di “gironzolare” e di bere non saranno mai di qualità. L’alcol può essere uno strumento di socialità, ma non il fine. Altrimenti ecco che si verificano i problemi.

Siamo così giunti ad un punto d’incontro: è necessario riabilitare il quartiere secondo le esigenze dei giovani, ma nel rispetto di residenti ed esercenti. Le cose da fare sono quindi fermare, o perlomeno arginare, la microcriminalità e riorganizzare il quartiere come area comune di giovani e residenti.

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Nel primo caso si è parlato di multare i responsabili di danni alla zona o di far riparare/ripulire il danno stesso, ma anche di inserire delle ore di educazione civica nelle scuole per sensibilizzare tutti al problema. Si lavora quindi ad una soluzione a breve termine, la prima, ed una a lungo raggio, la seconda.

Pure a proposito del secondo punto le idee non sono mancate, per esempio utilizzare l’area del CTE per feste e serate, oppure organizzare eventi con musica, arte e teatro negli angoli del quartiere, magari spostandosi in una zona meno abitata (ma pur sempre vicina) dopo una certa ora.

Ci siamo quindi  lasciati con due  obiettivi chiari: collaborare a stretto contatto per l’organizzazione periodica (un sabato al mese per esempio) di eventi culturali e musicali che possano avvicinare giovani e residenti nel quartiere, nello stile già testato da I Know A Place, e lavorare più sul livello teorico e politico alla stesura di un documento programmatico della nostra visione di “Trento By Night” con il proposito di riaggiornarci fra poco tempo.

Dobbiamo dire di essere molto ottimisti sulla nostra futura cooperazione con il comitato Torre Vanga (che si potrebbe allargare, e speriamo che sia così, a tutte le organizzazioni studentesche che lo vorranno), che si è comunque dimostrato entusiasta del Movimento e di questa possibilità di dialogo.

#trentononègiovanemalodiventerà, presto.

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