Inizia la collaborazione con UDU

6tag_280114-204427

 

 

Articolo di Fiorenza Pesce

 

 

Il nostro incontro con i ragazzi di UDU, associazione studentesca universitaria, con cui avevamo già avuto precedenti momenti di confronto, si è svolto nella loro sede ad Economia tra tre loro rappresentanti e tre ragazzi di SF. La parola, per prima, è andata a noi. Abbiamo riassunto il nostro incontro con il Comitato della Portela e la loro idea di riqualifica del quartiere, abbiamo spiegato a grandi linee il progetto di Federico Zappin “MapTn” e concluso con il “problema burocrazia”.

WP_20140127_00520140128203159

“Non ci sono  locali aperti, non appena un numero abbastanza significativo di persone si riunisce in un solo locale, questo presto chiude” questa è stata una delle prime affermazioni durante il nostro incontro. Frase che anche all’interno del movimento ci siamo detti in svariate occasioni.

Quello che ci hanno fatto notare questi ragazzi, che venendo da fuori provincia hanno un’idea su diverse situazioni, è la bassa tolleranza della “popolazione del centro” e i, forse troppo (?), tempestivi interventi di vigili urbani che, ci hanno detto, non ci sono in altre realtà, anche dove il rumore molesto la notte è di gran lunga superiore. La loro proposta per risolvere il problema dei luoghi d’incontro troppo affollati la sera sarebbe quella di creare piccoli eventi, come concerti, mostre e spettacoli in diversi luoghi della città; così da evitare eccessivo disturbo notturno dovuto al gran numero di persone in un solo luogo. In alternativa, utilizzare zone non adiacenti ad abitazioni, come Piazza Dante, può aiutare ad eliminare il problema. E questa combacia assolutamente con la nostra idea e la nostra neonata collaborazione con il Comitato Torre Vanga. Infatti la collaborazione con i cittadini del centro storico secondo noi è l’unico strumento che abbiamo per arrivare a una soluzione e abbattere i troppi pregiudizi generazionali.

Non ci siamo solo confrontati su Trento e la “movida“. I rappresentanti di UDU ci hanno messo al corrente  di un’importante novità: la creazione di una Consulta Comunale degli Studenti, che possa, a differenza di quella Provinciale, rappresentare i quasi 9000 studenti universitari fuori sede che Trento ospita e che non hanno nessun altro modo di essere rappresentati. E’ un modello già sperimentato in altre poche realtà in Italia e sta nascendo un progetto in Consiglio Comunale per concretizzarla anche sul nostro territorio. La loro proposta è di lavorare assieme su un metodo di selezione per gli studenti delle superiori in modo che ci sia anche spazio per loro in questo nuovo organo, così da avere una maggior rappresentanza che copra più fasce di studenti e quindi di esigenze ed idee.

L’ultima parte della discussione l’abbiamo dedicata alla possibile organizzazione di un incontro-dibattito pubblico che coinvolga tutti gli studenti delle superiori e universitari in modo da trovare una posizione comune da tenere nel dibattito che si dovrebbe aprire con tutte le parti in causa, i famosi “stati generali della movida“.

Nei prossimi giorni inizieremo a lavorare su questi temi…chi ci sta?

Annunci