Studenti

Analizziamo ora l’ambito che ci interessa più da vicino, in quanto ci vede coinvolti in prima persona. Gli studenti sono parte fondante del sistema scolastico, i mattoni di questo  complesso edificio; proprio per questo, crediamo di poter dire la nostra per quanto riguarda scelte ed iniziative che ci toccano in prima persona  e proporre nuove idee o soluzioni che ci sembrano valide e funzionali.

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Chi studia in città conosce bene la difficoltà di trovare a Trento un posto adeguato e pratico per concentrarsi e studiare; la biblioteca comunale è costantemente sovraffollata e gli spazi adibiti allo studio nelle facoltà sono destinati agli universitari, che giustamente hanno la precedenza. Dove possiamo andare?
La nostra proposta è quella di permettere a noi studenti di usufruire dei nostri edifici scolastici, aperti e riscaldati anche durante le ore pomeridiane. Avendo la possibilità di accedere ad alcune aule studio o alla biblioteca scolastica (con la necessaria sorveglianza) avremmo a disposizione uno spazio di studio e aggregazione senza dover ricorrere a strutture esterne e senza, dettaglio molto importante al giorno d’oggi, dover investire nella costruzione di nuove infrastrutture. (AGGIORNAMENTO 27/5/2014: petizione #apritelescuole)

Un altro tasto dolente è l’acquisto dei libri da parte delle famiglie, che ogni anno devono fare i conti con una spesa non indifferente. La Provincia di Trento dimostra anche in questo ambito una sensibilità maggiore rispetto al resto d’Italia, garantendo il  comodato d’uso gratuito per elementari, medie e parzialmente durante il biennio delle superiori. Tuttavia non è raro arrivare a spendere anche più di 300 euro all’anno, una cifra decisamente consistente. Noi di Stazione Futuro siamo dell’ idea che il sistema della scelta dei testi da adottare non sempre funzioni al meglio. Frequentemente i volumi acquistati non sono poi utilizzati durante l’anno, in quanto magari scelti dall’ insegnante precedente anziché da quello attuale o semplicemente perché inseriti nelle liste per errore. Per non parlare poi del vergognoso aumento dei prezzi dovuto alla continua pubblicazione di nuove edizioni, che poco hanno di differente rispetto a quelle già in commercio. In un periodo di crisi come quello odierno ci sembra doveroso evidenziare anche questa problematica, che purtroppo affligge un numero sempre maggiore di studenti. Cosa si può fare? La soluzione che proponiamo è l’istituzione di una commissione formata da insegnanti e studenti, con il compito di scegliere i testi in maniera consapevole in modo da ridurre al minimo le spese superflue.

Al giorno d’oggi parole come “mobilità” e “multiculturalismo” sono sulla bocca di tutti; l’importanza di aprirsi al mondo non è da sottovalutare e le opportunità che abbiamo sono decisamente notevoli se paragonate a quelle proposte anche solo una decina di anni fa. Siamo convinti che un’ esperienza come l’anno all’ estero (spesso il quarto) vada promossa, poiché il futuro che ci attende è sempre più globale e meno locale. Le difficoltà però ci sono anche in questo caso e si presentano soprattutto al ritorno degli studenti nelle scuole di provenienza, che non sempre vedono di buon occhio l’iniziativa. Per legge lo studente non può essere bocciato, ma ha l’obbligo di sostenere degli esami riguardanti le materie che all’ estero non sono state affrontate, per riparare eventuali carenze formative. Vista l’importanza e la grande utilità di queste iniziative, crediamo che sia fondamentale la limpidezza di insegnanti e presidenza nei confronti dello studente, che non deve essere assolutamente penalizzato dal punto di vista dell’ apprendimento. Questo deve avvenire non solo in un liceo linguistico, chiaramente più aperto e disponibile a questo tipo di esperienze, ma anche da parte delle altre scuole che dovrebbero appoggiare e sostenere chi sceglie di affrontare un anno scolastico in un paese diverso dal nostro.

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