Il Comune ci ascolta, basterà?

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  Articolo di Francesca Ferrari@fer_sister

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Il 25 marzo abbiamo avuto il piacere di partecipare ad un incontro al Centro Musica sul tema “Spazi per la cultura e il divertimento a Trento città”, organizzato dall’ Assessore alla cultura e alle politiche giovanili del Comune di Trento, Andrea Robol.

Come noi, c’erano molti altri gruppi giovanili o no che si occupano di cultura in senso lato nella nostra città: chi la fa (artisti), chi la propone (associazioni culturali) e chi la “vive” (realtà giovanili come noi).
L’incontro nasce dal fatto che per la maggior parte dei suoi giovani Trento non offre molte possibilità di divertimento, di esprimersi. Insomma, per molti, la nostra città è “morta”. Robol vuole capire il perché e soprattutto risolvere questa problematica rispettando i bisogni ed i diritti dei residenti del centro storico.

L’assessore ha voluto ascoltare tutti quanti per capire cosa stanno facendo le varie associazioni e cosa ne pensano della faccenda “movida”, così battezzata dai quotidiani locali.
E’emerso –per la verità- che le iniziative del Comune non sono poche, anzi: l’assessorato alla cultura e alle politiche giovanili organizza infatti numerosi eventi. Insomma, le proposte culturali per i giovani non sono poche. Siamo certi che rispetto ad altre realtà del nostro paese, il nostro comune è molto attento alla cultura ed ai suoi spazi.

Una cosa che abbiamo fatto notare è il fatto che nella zona di Trento centro non esistono luoghi di aggregazione per giovani come ci possono essere in periferia. Alcuni esempi di efficienti spazi per la cultura e il divertimento fuori città sono il CG di Aldeno, lo Spazio Aperto Kaleidoscopio di Povo, lo SmartLab di Rovereto. Sono splendide realtà che fungono come punto di aggregazione per tutti i giovani di quelle aree.  Perché Trento, il capoluogo della provincia non ha uno spazio simile? Siamo certi che sarebbe molto apprezzato da tutti i giovani, a Trento città manca un luogo per suonare, trovarsi, studiare. Uno spazio fatto dai giovani per i giovani, come proponiamo nel nostro documento programmatico per Trento.

Tutti quanti i partecipanti a questa riunione concordavano sul fatto che debbano essere riscritti molti regolamenti comunali (ad esempio quello sulla musica live nel centro). Questo lavoro di “riscrittura” deve essere fatto –però- da tutte le parti coinvolte: comune, esercenti, artisti e abitanti del centro.

Non possiamo che apprezzare l’iniziativa di Robol. L’ascolto deve esserci sempre ed è molto bello quando è la politica che ascolta i cittadini.
Speriamo –davvero- che questo progetto di ascolto reciproco possa continuare.

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