#ugociascolta: ecco come è andata

Come vi avevamo anticipato in quest’ articolo oggi, mercoledì 4 giugno, abbiamo incontrato il presidente Ugo Rossi in merito alle nostre proposte volte a migliorare la scuola trentina, ossia #valutazionedocenti e la petizione #apritelescuole. Potete leggere qui il comunicato stampa della Provincia.

Andiamo subito al dunque.

Dopo aver esposto nel merito la nostra proposta di introduzione di un questionario compilabile dagli studenti sui propri docenti (potete trovare info veloci qui) abbiamo iniziato a pensare insieme al presidente a come far proseguire la proposta. Non è certo la volontà politica che manca, anzi, la proposta è stata molto apprezzata. La strada maestra sarà quella di cercare un gruppo di insegnanti volontari che condividono l’iniziativa e che possano far partire la sperimentazione già dal primo quadrimestre dell’anno scolastico 2014/2015. E così, dopo un anno scolastico di sperimentazione, se i risultati saranno soddisfacenti si passerebbe all’entrata a regime del questionario. Sicuramente un passo in avanti oltre le aspettative, data la nostra collaborazione nel cercare docenti disponibili vi faremo sapere nuove notizie nei prossimi giorni (intanto potete scriverci vostre riflessioni e considerazioni a stazionefuturo.trento@gmail.com, aspettiamo le vostre email).

DSC_1320Per quanto riguarda invece la petizione #apritelescuole (qui le info) abbiamo consegnato le 602 firme al presidente ed esposto ancora una volta le nostre richieste. Ed anche in quest’ occasione abbiamo ricevuto una risposta positiva: già prima dell’ incontro la dirigente generale dell’assessorato all’Istruzione Livia Ferrario aveva svolto un sondaggio tra le scuole cittadine che ha mostrato quanto la situazione sia a macchia di leopardo; alcune scuole riescono a tenere aperta la struttura  nel pomeriggio, altre no per motivi economici e altre ancora no per scelte del dirigente. Come cercare di unificare la situazione e tenere aperte le strutture, evitando così sprechi di personale e di risorse in riscaldamento (ma sopratutto recuperando spazi studio)? Dopo un’ attenta analisi di tutte le vie si è scelta quella a noi più congeniale: aprire le scuole alle associazioni dei Piani Giovani della città, e, tramite accordi tra istituti e associazioni, iniziare una collaborazione con loro. Noi l’abbiamo pensata in questo modo: le associazioni (che facendo parte dei Piani Giovani collaborano tutte abitualmente con i giovani e ci lavorano insieme) guadagnano in questo modo una sede e un luogo dove trovarsi, e riescono allo stesso tempo a fare sorveglianza agli studenti e magari a occuparsi della pulizia dello spazio. In questo modo si favorirebbe anche lo scambio intergenerazionale di idee e progetti. Mica male insomma.

Come ultimo tema abbiamo portato l’ educazione civica (qua la nostra lettera), che però abbiamo affrontato solo in parte non essendo in programma all’incontro (la lettera è stata infatti pubblicata dopo l’invito del presidente). Questa proposta è stata accolta con maggiore freddezza, “non è la priorità dell’assessorato in questo momento” ci è stato detto. Ad ogni modo quando saranno rivisti i piani di studio ci è stato promesso che sarà fatta una riflessione e che saranno introdotte delle novità, partendo dalle nostre proposte.

Possiamo assolutamente definirci soddisfatti nel complesso, e contenti di un ascolto così attento da parte delle istituzioni. Speriamo che dall’ascolto si passi ai fatti, ma siamo molto fiduciosi dopo l’incontro di oggi.

Ora al lavoro per continuare questo percorso, che, benché stia iniziando a dare i suoi frutti, è ancora all’inizio.

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