In pillole

Per gli amanti della sintesi…

Stazione Futuro è un movimento politico apartitico giovanile. Politico perché tentiamo di dare risposte ai problemi e alle situazioni difficili che viviamo nel quotidiano, apartitico perché siamo completamente indipendenti da qualsiasi partito o movimento ideologicamente schierato e ragioniamo sulle idee e sulle proposte. Lavoriamo su due piani: sulla scuola e sulla nostra città, abbiamo messo in piedi diversi progetti, li trovi nella sezione Cosa facciamo?.

Per tutti gli altri…

Abbiamo iniziato questa avventura solamente in 16 per ora ma si dice che la forza non la fa il numero ma la determinazione; e ne abbiamo da vendere di determinazione!

Stazione Futuro nasce dal bisogno di essere rappresentati da una voce moderata e non strumentalizzata, fatta dai giovani per i giovani. Crediamo che a Trento non ci sia nessuno che prenda in seria considerazione i problemi degli studenti delle superiori e cerchi di trovare delle soluzioni: per ora abbiamo sempre e solo visto intorno a noi proposte estremiste e spesso provocatorie. Prendiamo d’esempio Sanbapolis, la nuova struttura per gli studenti universitari a San Bartolomeo: più grande palestra di roccia d’Europa, biblioteca, ristorante, auditorium. Costo stimato: 32 milioni di euro. Felicitazioni agli universitari ma la domanda è: perché noi liceali non abbiamo a disposizione tutto ciò? Semplice, perché noi non siamo rappresentati, non c’è nessuno che porta avanti le nostre istanze e soprattutto non abbiamo diritto di voto e quindi peso elettorale! Allora ecco la necessità di organizzarsi e di fare delle proposte alla politica. C’è bisogno di una rete di collaborazione tra le scuole, per questo abbiamo proposto alcuni candidati rappresentati d’istituto nei maggiori licei di Trento. Vogliamo, infine, sensibilizzare i giovani alle tematiche politiche del nostro capoluogo e combattere l’indifferenza verso la politica, che è uno dei mali maggiori della nostra generazione.

Di cosa discutere insieme? Di cose molto semplici e concrete: le vacanze estive le vogliamo alla “tedesca” quindi di solo un mese con molti più giorni festivi durante l’anno scolastico o le teniamo così? Il sabato preferiamo andare a scuola o è meglio proporre ai presidi di fare più ore pomeridiane e  fare la settimana da 5 giorni? Argomenti anche banali su cui però ci possiamo esprimere. Ma anche più complessi.  Come si può risolvere il problema della microcriminalità giovanile a Trento? Come fare in modo che la scuola non sia solo fatta di studio nozionistico e mnemonico ma ci prepari al mondo del lavoro e ci faccia diventare cittadini?

I temi principali di cui ci occuperemo, come avete capito, saranno scuola e la vivibilità della nostra città. Abbiamo creato uno spazio dove dialogare, discutere, criticare, proporre e partecipare; ora bisogna riempirlo questo spazio. Aspettiamo solo voi.

Ottobre 2013

Guarda il video!

Cosa è Stazione Futuro?

Stazione Futuro è un movimento politico apartitico giovanile. Politico perché tentiamo di dare risposte ai problemi e alle situazioni difficili che viviamo nel quotidiano, apartitico perché siamo completamente indipendenti da qualsiasi partito o movimento ideologicamente schierato e ragioniamo sulle idee e nel merito delle proposte piuttosto che in base alle ideologie politiche, giovanile perché formato da ragazze e ragazzi alla prima esperienza politica. (clicca qui per saperne di più)

A cosa lavorate?

I due temi principali di cui ci occupiamo sono la scuola, che è la nostra seconda casa, e la vivibilità della nostra città. Abbiamo diviso il nostro gruppo di iscritti in due sottogruppi appunto per focalizzare maggiormente l’attenzione su questi due macro-argomenti.

Belle parole, ma quali sono le vostre proposte?

Dopo un primo periodo di organizzazione, divulgazione e informazione possiamo finalmente avanzare le nostre prime proposte. Ecco qui un mini elenco, per maggiori informazioni e approfondimenti vi invitiamo a consultare la sezione scuola e la sezione #trentoègiovane.

#investiamoNELfuturo Le risorse impiegate nell’istruzione non sono una spesa, ma un investimento fondamentale per il futuro del nostro paese. Questo è la prima premessa, senza la quale non è possibile cambiare nulla. Ci vuole quindi un cambio di mentalità della nostra classe dirigente e una presa di coscienza forte.

#bilanciscolastici Spesso e volentieri gli istituti scolastici lamentano una mancanza di fondi per le spese ordinarie (come fotocopie, riscaldamento, carta igienica, cancelleria) mentre spendono migliaia di euro in progetti extrascolastici di varia natura. Questo non perché tutti i dirigenti scolastici siano degli incompetenti ma perché le scuole vengono finanziate tramite due fondi indipendenti tra loro (non si possono fare trasferimenti da uno all’altro). Uno per le spese ordinarie appunto, il fondo di funzionamento, e l’altro per le consulenze esterne e i progetti, il fondo qualità. Negli ultimi anni il primo è stato drasticamente ridotto mentre il secondo è stato tutto sommato risparmiato. E’ assolutamente giusto e nobile offrire agli studenti un’offerta formativa che non si fermi solo alla mattina ma è anche vero che non è possibile che la progettualità  pregiudichi il normale svolgimento della mattinata. E i bilanci delle scuole devono essere trasparenti, chiari e consultabili da tutti. Sono soldi di tutti, anche nostri.

#spazistudio Le scuole devono essere uno spazio di studio pomeridiano e ritrovo per gli studenti. Gli spazi riscaldati e sorvegliati ci sono, perché costruire nuove biblioteche megagalattiche? (vedi qua la petizione #apritelescuole)

#valutiamo I docenti, come moltissime altre professioni, devono essere valutati per la loro capacità di insegnare e i loro metodi didattici. L’unico criterio non può essere quello dell’anzianità. Bisogna dall’altra parte però anche rivalutare il ruolo dell’insegnante nella società di oggi. E’ uno dei lavori più importanti di tutti, non può essere relegato a un’occupazione per “sfigati precari”. Esemplificando, è possibile che un assessore all’Istruzione al momento di cambiare il sistema non coinvolga prima di tutto gli insegnanti e gli studenti? Chi altri sennò? Qua puoi trovare un esempio concreto, come piace a noi. (vedi qua la nostra proposta)

#EDUcivica L’educazione civica è scomparsa dalle nostre aule eppure nei programmi di storia e filosofia è ancora presente, perché non viene fatta? La scuola deve formare cittadini, non enciclopedie. (vedi qua il nostro articolo per i giornalino locali)

#trentoègiovane Più la città è viva più è sicura. Per questo non ha alcun senso spostare la cosiddetta “movida” a Gardolo & affini. Bisogna ragionare per una riqualificazione generale dell’urbanistica della nostra città. (vedi qua un evento che abbiamo messo in piedi l’ 11 maggio 2014)

#BASTAburocrazia Provate a organizzare qualcosa a Trento e scoprirete che è difficilissimo. Dai concerti alle mostre la burocrazia è enorme e le pratiche numerosissime, come i gli uffici. Proponiamo di sfruttare al massimo le potenzialità della rete e l’istituzione di un ufficio unico.

#Movida Va perseverata la strada del dialogo con tutti per risolvere il problema degli spazi e delle opportunità a Trento per i giovani. Continueremo a confrontarci con l’amministrazione, i cittadini e gli studenti universitari per venirne a capo. Ci sono numerosi progetti in campo, questo ne è un esempio.

#Salautogestita Quanto sarebbe bello poter avere a disposizione uno spazio tutto nostro? Un posto in cui poter andare quando si vuole e sapere per certo che ci sarà qualcosa da fare e qualcuno con cui stare in compagnia. In altre città c’è già, si può proporre anche a Trento

Ci sono anche molti altri temi come l’insegnamento delle lingue straniere e il CLIL, la continuità didattica, l’acquisto dei libri scolastici, l’utilizzo di device tecnologici al posto dei supporti cartacei nelle classi, gli anni all’estero e tanto altro, ma questi ci sembrano i più importanti e urgenti da trattare per ora.

Stazione Futuro è contro il Centro Sociale Bruno?

Falso. Rispettiamo il lavoro del Centro Sociale Bruno, condividiamo qualche loro battaglia e non escludiamo a priori che ci possano essere collaborazioni future, ma non ne condividiamo i metodi. Riteniamo che sia più utile alla collettività lavorare carte in mano a piccole iniziative mirate e concrete ed essere propositivi, confrontandosi con le istituzioni e tutte le parti in causa piuttosto che organizzare manifestazioni e sit-in di protesta. Questa è soltanto la nostra opinione, in democrazia tutti hanno il diritto di esprimersi con gli strumenti che preferiscono.

Perché Stazione Futuro non si è schierata contro l’apertura del Baluardo in Via Marighetto?

Nel nostro statuto ci definiamo apartitici e indipendenti e intendiamo tener fede a quanto affermato e scritto. Non ci è sembrato opportuno esprimerci contro l’apertura di Casa Pound appunto per questa ragione. Se avanzeranno proposte e idee per la scuola e la vivibilità cittadina le valuteremo nel merito e ci esprimeremo su quelle, ma fino ad ora non ci sono pervenute. Ovviamente denunciamo ogni forma di violenza e sopruso che nel momento dovessero verificarsi cambierebbero completamente la situazione e la nostra posizione, come funziona in democrazia.

Perché bisogna versare due euro di contributo al momento dell’iscrizione?

Abbiamo istituito un contributo di due euro al momento dell’iscrizione di un nuovo socio per autofinanziarci e portare avanti i nostri progetti. Ovviamente tutte le entrate e le spese sono rendicontate online alla luce del sole, puoi controllare tu stesso facendo click qui.

I segretari sono i “capi” del movimento?

Falso. I segretari hanno esclusivamente compiti organizzativi e di rappresentanza. Ci spieghiamo meglio: se bisogna organizzare un’ assemblea o un direttivo sono i due segretari che si muovono, come quando qualcuno ci invita a conferenze, dibattiti o interviste. Se invece c’è da decidere, prendere una posizione ed esprimersi in merito di qualcosa viene convocato il direttivo degli iscritti, che è l’organo supremo del movimento a cui è rimessa ogni decisione. Se vuoi saperne di più puoi controllare lo statuto.

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