Cosa è la Consulta? Ce lo spiega Philipp Woelk

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Articolo di Philipp Woelk – segui su Twitter @phil_woelk

 

 

Sono Philipp Woelk, un ragazzo di 16 anni di Trento. Frequento la terza al Liceo Galilei. Faccio parte di Stazione Futuro e da due mesi sono il presidente della Consulta Provinciale degli Studenti. Molti purtroppo non sanno che cosa sia. La Consulta è l’organismo istituzionale di rappresentanza studentesca ed è composta da due rappresentanti eletti direttamente in ogni istituto superiore. Le consulte sono presenti in tutte le province italiane e i loro componenti vengono eletti in tutte le scuole d’Italia. Questo vuol dire che è un efficace punto di raccolta di idee, critiche e proposte distribuito capillarmente su tutto il territorio nazionale. I presidenti delle varie consulte si tengono in contatto per promuovere progetti comuni e si riuniscono regolarmente nel Consiglio Nazionale dei Presidenti di Consulta (CNPC) che è un organo consultivo del Ministero dell’Istruzione. Riporto dal sito di SpazioConsulte le funzioni e alcune delle attività. Le funzioni delle Consulte sono:

  • assicurare il più ampio confronto fra gli studenti di tutte le scuole di istruzione secondaria di secondo grado della provincia;
  • ottimizzare ed integrare in rete le attività extracurricolari;
  • formulare proposte che superino la dimensione del singolo istituto;
  • stipulare accordi con gli enti locali, la regione, le associazioni di volontariato e le organizzazioni del mondo del lavoro;
  • formulare proposte ed esprimere pareri all’USP, agli enti locali competenti e agli organi collegiali territoriali circa questioni attinenti alle problematiche studentesche;
  • istituire uno sportello informativo per gli studenti, con particolare riferimento alle attività integrative, all’orientamento e all’attuazione dello Statuto delle studentesse e degli studenti;
  • progettare, organizzare e realizzare attività anche a carattere transnazionale
  • designare due studenti all’interno dell’organo provinciale di garanzia regionale previsto dall’art. 5 del D.P.R. 249/98, così come sostituito dal D.P.R. n° 235 del 21 novembre 2007.

In più di 10 anni di lavoro le Consulte hanno realizzato numerose attività, come:

  • convegni nazionali, provinciali e regionali;
  • la Giornata nazionale dell’Arte e della Creatività studentesca in tutte le province italiane;
  • trasmissioni televisive
  • giornali studenteschi provinciali;
  • corsi di formazione per gli studenti e i loro rappresentanti sulle politiche giovanili
  • la partecipazione all’elaborazione dei piani di dimensionamento delle scuole a livello provinciale;
  • attività di educazione alla pace e di solidarietà internazionale;
  • attuazione dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti (D.P.R. 249/98 così come modificato dal D.P.R. 235/07)
  • proposte di progetti per le attività integrative e complementari (D.P.R. 567/96);
  • contribuito all’attivazione degli Organi di Garanzia e alla designazione degli studenti al loro interno;
  • sportelli informativi e di servizio per gli studenti;
  • instaurato un dialogo con gli Enti Locali e le Amministrazioni Periferiche;
  • contribuito alla promozione e all’approvazione di leggi regionali per il diritto allo studio;
  • realizzato attività e iniziative di promozione e utilizzo dei nuovi linguaggi e delle nuove tecnologie;
  • contribuito a stimolare il coinvolgimento degli studenti nell’elaborazione dei Piani dell’Offerta Formativa;
  • organizzato campagne di prevenzione contro le droghe;
  • ideato concorsi per gli studenti; collaborato per la realizzazione del Portale nazionale delle Consulte.

Inoltre, a ogni nostra seduta viene presentato un progetto in modo che i rappresentanti (anche se non interessati personalmente) lo possano riportare nelle scuole. Questo è un modo molto efficace per chi viene a presentare i progetti perché non deve andare a presentarli in ciascuna scuola. Affinché questo possa effettivamente funzionare è fondamentale che i rappresentanti della consulta abbiano un buon rapporto con i rappresentanti d’Istituto, con le segreterie e con i dirigenti. La consulta si divide  inoltre in commissioni che si occupano di argomenti e temi specifici. Vi è poi un organo interno (solamente per la sua composizione) che è il Consiglio Provinciale dei Giovani che collabora con il Consiglio Provinciale fornendo proposte e pareri su disegni di legge che riguardano principalmente il mondo della scuola e dei giovani. Questo è molto importante perché si tratta di un’istituzione unica in Italia (ci sono istituzioni paragonabili in Toscana e Puglia ma sono molto diverse) e fondamentale in quanto la Provincia Autonoma di Trento gode di competenza primaria anche sulle politiche scolastiche e giovanili quindi è il luogo adeguato per far sentire la voce dei giovani. La presidente è Luisa Saveriano (iscritta a Stazione Futuro ndr). La Consulta Provinciale elegge i membri del Consiglio Provinciale dei Giovani al suo interno.

Sono consapevole del fatto che uno dei nostri più grandi limiti sia quello di non essere sufficientemente conosciuti e riconosciuti nelle scuole ed è per questo, che ci impegneremo quest’anno e il prossimo (il mandato della consulta è biennale) affinché i rappresentanti diventino figure di riferimento e contatto all’interno delle scuole così come lo sono i rappresentanti d’istituto.

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