La Consulta incontra Ugo Rossi

 


Articolo di Nicola Pifferi – trovalo su Twitter @PifferiNicola



 

Se a Philipp (qui l’articolo) è spettato il compito di descrivervi la consulta e i suoi obiettivi a me spetta invece quello di aggiornarvi sulle sue attività e sul suo funzionamento.
Prima di tutto è fondamentale chiarire come si articola la consulta. Gli studenti rappresentanti (due eletti per ogni scuola superiore della provincia) si dividono, principalmente per interesse, in diverse commissioni. Queste commissioni, che si incontrano a ogni plenaria sono incentrate su temi diversi: scuola, educazione alla cittadinanza e legalità, alternanza scuola-lavoro (e Operation Daywork), Radio ed Eventi. Ognuno di questi gruppi elegge un referente che, alla fine di ogni mattinata di lavori, relaziona a tutti i rappresentanti sui progetti, sulle idee emerse ed eventualmente chiede alla plenaria di votare per l’approvazione di ciò che è stato deciso all’interno commissione.
Oltre ai lavori che partono direttamente dagli studenti rappresentanti e che quindi vengono discussi direttamente nelle commissioni, attraverso la Consulta Provinciale degli Studenti passa tutta un’altra serie di progetti proposti da altri uffici provinciali, da associazioni o da privati che possono essere presi e seguiti direttamente dalla consulta oppure riportati, dai singoli rappresentanti di ogni scuola, ai colleghi dei Consigli delle Istituzioni Scolastiche, perché li propongano all’interno di esse. Per citare alcuni progetti che sono stati proposti da esterni si potrebbe parlare dello slotmob organizzato al bar Civico 131 in via Perini, del Treno della Memoria (in collaborazione con le Politiche Giovanili provinciali) oppure del progetto di web-radio in collaborazione con Sanbaradio e, di nuovo, con le Politiche Giovanili.
files.phpUn passaggio fondamentale per la storia di questa nuova consulta è stato però l’incontro con il presidente della PAT Ugo Rossi, con la dirigente del Dipartimento della Conoscenza Livia Ferrario e con il direttore del Servizio Istruzione Roberto Ceccato che si è tenuto nel mese di gennaio. Durante questo incontro è stato possibile parlare direttamente con il presidente, che ricopre anche la carica di assessore all’istruzione, dei problemi che ogni studente vede nella scuola trentina e delle possibili soluzioni a questi. Si è parlato del rapporto tra scuola e mondo del lavoro, dell’apprendimento delle lingue, della valutazione dei docenti, dell’educazione civica e delle esperienze all’estero: per quanto il livello delle scuole trentine sia alto, emerge sia dagli studenti sia dal presidente, che non bisogna accontentarsi, ma puntare a migliorarci ancora di più. Si è però soprattutto parlato di autonomia, di quanto sia un argomento fondamentale per il nostro territorio e per il nostro futuro e di quanto poco sia conosciuto dai giovani trentini. Si è deciso quindi di organizzare un altro appuntamento strettamente incentrato su questo tema, aperto magari anche ad altri studenti; è così nato un gruppo di lavoro all’intero della consulta. Il presidente Rossi, alla fine dell’incontro, ha dichiarato: “È stato uno dei momenti più significativi che ho vissuto dall’inizio della legislatura.” Il che ci fa ben sperare per il futuro della scuola trentina.

Per ulteriori informazioni, idee o richieste vi ricordo che è sempre possibile scrivere a segreteria.consulta@scuole.provincia.tn.it.