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AGGIORNAMENTO #1: questionari al via la sperimentazione

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Insegnante di Laboratorio – Questionario di valutazione sulla didattica

Insegnante di Teoria – Questionario di valutazione sulla didattica

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Valutare la didattica. Che vuol dire? Volete dare un 4 al vostro prof perché vi ha dato il debito di matematica? Purtroppo rimarrete delusi se queste sono le vostre aspettative. Valutazione della didattica significa valorizzazione del merito, condizioni contrattuali più eque tra lavoratori precari e di ruolo e, tra l’altro, maggiori possibilità di profitto per gli insegnanti.

Cosa c’entrano gli studenti allora vi chiederete, giustamente. Se l’argomento vi interessa leggete il prossimo paragrafo, altrimenti saltatelo a piè pari e leggete direttamente cosa ne pensiamo noi sulla valutazione della didattica.

Cosa è la valutazione dei docenti?

La valutazione degli insegnanti è ormai un tema all’ordine del giorno sul tavolo di ogni ministro della Pubblica Istruzione da qualche anno a questa parte. Infatti la valutazione del corpo docente è una pratica che ha ormai preso avvio in gran parte dei Paesi europei e non solo (Inghilterra, Scozia, Irlanda, Galles, Stati Uniti, Nuova Zelanda, Australia, Canada ecc.), anche nelle scuole secondarie di secondo grado. Un tema che in Italia è stato motivo di duri scontri tra sindacati e politica, spesso su basi ideologiche da una parte, e su basi puramente di risparmio economico dall’altra.

Ad oggi la valutazione degli insegnanti in Italia non esiste. La selezione dei docenti, le “famose” graduatorie, sono basate principalmente sul criterio dell’ anzianità che presenta numerose lacune, come è facile immaginare. Per un insegnante più anni lavorativi hai alle spalle meglio insegni? E’ perlomeno discutibile. E’ chiaramente un metodo basato sulla quantità e non sulla qualità della didattica. E una volta che il docente è riuscito a ottenere il posto fisso poco si può fare in quelle situazioni in cui la didattica proposta dall’insegnante non funziona.

Quali potrebbero essere i criteri per giudicare l’operato di un docente forse vi chiederete? Valutazione del dirigente scolastico, test e colloqui, visite in classe di ispettori ministeriali e valutazione degli studenti per esempio. Probabilmente la soluzione migliore sarebbe usare tutti questi criteri, che da soli non riuscirebbero ad essere oggettivi mentre insieme risulterebbero essere efficaci, e dare pesi diversi ad ognuno.

Bisogna anche aggiungere che non solo la Scuola Pubblica è caratterizzata da questo modus operandi: tutto il settore pubblico italiano è organizzato in questo modo. In altri Paesi invece le cose funzionano diversamente: in Inghilterra per esempio, oltre ad una valutazione effettuata dal dirigente scolastico stesso che dispone direttamente di un budget per l’istituto (diversamente dall’Italia), vengono assegnati alcuni premi di produttività e aumenti per i singoli insegnanti. Inoltre esistono 6 diverse fasce progressive di retribuzione, a cui si accede dopo una valutazione, grazie alle quali, tra l’altro, i docenti inglesi guadagnano molto di più dei nostri docenti italiani. (qui i dati)

Come la pensiamo?

Benritrovati a chi ha saltato il paragrafo precedente. Arriviamo alla nostra proposta e al coinvolgimento degli studenti. Infatti il nostro lavoro consiste in un questionario da sottoporre agli studenti sui propri insegnanti, come anticipato dal nostro documento programmatico per la Scuola.

Crediamo che la valutazione degli insegnanti fatta, anche, dagli studenti sia espressione di un sistema scolastico innovativo ed equilibrato che dia spazio agli studenti per esprimersi in merito alle lezioni e valorizzi quei docenti che mettono quotidianamente l’impegno e la voglia di trasmettere conoscenze e competenze su cui si fonda il nostro sistema educativo.

La valutazione del corpo docenti funziona se basata su criteri adeguati e indicativi, l’anzianità, che ad oggi è l’unico criterio utilizzato, non basta più. Il giudizio degli studenti può essere a pieno titolo uno fra questi, anche se non ovviamente l’unico. Tutto ciò va ovviamente fatto rispettando la libertà d’insegnamento sancita nella Costituzione Italiana, che è sacrosanta.

Quello che cerchiamo di fare con tale proposta è iniziare a discutere seriamente di questo tema, mettendo da parte le posizioni ideologiche ma iniziando a discutere di proposte concrete, sperando di ottenere fin da subito risultati concreti.

Crediamo inoltre che su questo tema, come tutti quelli riguardanti l’ Istruzione Pubblica, si debba ascoltare le parti in causa prima di passare a una vera e propria formulazione della proposta. E’ infatti per questo motivo che abbiamo ascoltato i professori, i sindacati (tra cui la CGIL e gli Stati Generali della Scuola che si sono espressi favorevolmente alla proposta) e gli studenti. D’altra parte anche i professori e gli studenti devono mettersi in discussione: molto probabilmente prima o poi una valutazione dei docenti verrà istituita, vogliamo lasciar fare la politica tutto il lavoro o dire la nostra e proporre un nostro modello? Noi abbiamo fatto la nostra parte, ora tocca agli altri avanzare proposte e critiche.

Capiamo in parte le posizioni negative dei docenti che negli ultimi anni hanno dovuto subire numerose imposizioni dall’alto, basti pensare al modello di valutazione proposto ma mai approvato dall’ex Assessore all’Istruzione Marta Dalmaso, ma non comprendiamo le posizioni troppo intransigenti e sindacalizzate sull’argomento.

Se sarà proposta una valutazione che valorizza le eccellenze e chi ha voglia di fare e ci mette l’impegno tutti i giorni noi daremo il nostro contributo e appoggio. Certo è che se venisse approvata una valutazione dei docenti non potrebbero tirarsi indietro nemmeno i Dirigenti Scolastici e tutti gli altri organismi.

La questione è molto complessa, ma va analizzata e affrontata al più presto.

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Cosa proponiamo?

Veniamo finalmente al succo del discorso. Quello che proponiamo noi è un questionario compilato volontariamente dagli studenti su ogni docente del proprio Consiglio di Classe (qui l’articolo dell’ Adige)

Con questo progetto ci prefiggiamo di conseguire i seguenti risultati:

  • Garantire la possibilità ad ogni professore di ricevere direttamente un feedback statisticamente rilevante dai propri studenti, per apportare eventuali modifiche o migliorie alla lezione.
  • Assicurare agli studenti la possibilità di esprimersi sul servizio che viene erogato in forma totalmente anonima, affinché possano esprimersi liberamente.
  • Responsabilizzare e stimolare gli studenti alla riflessione e all’autocritica attraverso la pratica della valutazione.
  • Favorire il dialogo in classe tra docente e studenti grazie a un nuovo strumento di dialogo e di confronto.
  • Valorizzare le eccellenze ed evidenziare le carenze dei vari dipartimenti all’interno dell’Istituto Scolastico grazie ai risultati medi anonimi che saranno a disposizione del Dirigente scolastico.

Tale questionario sarà compilato al termine di ogni quadrimestre su piattaforme digitali (come questa) per garantire il totale anonimato del compilatore e per evitare un massiccio uso di materiale cartaceo. I risultati parziali e totali del questionario saranno consultabili esclusivamente (!) dal docente interessato, pena la possibilità di denuncia per lesione della privacy personale. Questo potrà successivamente decidere di discutere dei risultati con la classe per poter sviluppare un dialogo sulle problematicità e per valorizzare le potenzialità del proprio metodo d’insegnamento.

Professori teorici e professori di laboratorio (quindi di istituti tecnici e professionali) avranno due modelli di questionario leggermente diversi, per evidenziare peculiarità differenti tra i vari tipi di didattica. Sarà inoltre garantita la possibilità per gli Istituti di aggiungere fino a un massimo di due quesiti a tale questionario, in modo da poter mettere in evidenza quelle particolarità della didattica che il Collegio Docenti deciderà essere rilevanti.

Le medie dei risultati dei singoli Dipartimenti saranno consultabili dal Dirigente Scolastico e il suo gruppo di lavoro affinché possano essere evidenziate le carenze dell’ Istituto e valorizzati gli aspetti positivi, senza mai ledere il diritto alla privacy dei docenti. Questo non sarà possibile per quei Dipartimenti composti da meno di quattro docenti per ovvi motivi di riservatezza.

Ma ora basta chiacchere, scarica ora il questionario che proponiamo e facci sapere cosa ne pensi qua sotto nei commenti!

Insegnante di Laboratorio – Questionario di valutazione sulla didattica

Insegnante di Teoria – Questionario di valutazione sulla didattica