Commento di Lorenzo Borga

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Articolo di Lorenzo Borga – trova su Twitter

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Sono appena entrato dalla porta della camera e non posso fare a meno di condividere alcuni miei pensieri con voi. Oggi a Trento è successo qualcosa che viene dal basso. 150 persone che si interessano della propria città si sono riunite al Centro Teatro per discutere tra le altre cose di musica ed urbanistica, ma anche di materie più tecniche e specifiche, come per esempio di delibere comunali e di comunicazione degli eventi musicali e d’aggregazione. 150 persone, adulti e giovani, di Trento e studenti fuori sede, con idee diverse ma con la stessa voglia di discutere e confrontarsi.

Da parte nostra c’era la voglia di fare, ma c’era anche l’agitazione da primo grande evento dalla nascita dell’associazione. Questo infatti era proprio uno di quei casi in cui la forma è sostanza. Non ha più senso organizzare incontri tra pochi amici, spesso con posizioni già molto simili, che rischiano di trasformarsi in sfogatoi per le lamentele di tutti. E ancora, non ha più senso continuare a ripetere le nostre medesime convinzioni se non iniziamo ad ascoltare gli altri. La città è di tutti, non esistono spazi di alcuni e spazi di altri. La città è il più antico esperimento di convivenza e condivisione messo in piedi dall’uomo, e così deve restare.

Certo, molti aspetti potevano essere migliorati, certo molte cose potevano andare meglio ma come primo passo non possiamo assolutamente lamentarci. Perché questo altro non è, come già scritto, che un primo passo. Non penserete mica che appena 6 ore di discussione possano risolvere tutti i problemi di una città da 100 000 abitanti? Certo che no, ci hanno insegnato che la democrazia ha bisogno di tempi lunghi e non poteva esserci migliore dimostrazione di questa.

Oggi abbiamo gettato le basi per un lungo lavoro che nei prossimi mesi ci permetterà di sviscerare tutte le questioni e arrivare alle proposte di cui questa città ha bisogno. Compito nostro sarà quello di tenere sempre vivo il dibattito su questi temi e tentare di allargare ancora di più la discussione, ad ancora più giovani cittadini e ai residenti del centro storico, che oggi erano i grandi assenti.

Il filo comune di tutte riflessioni di oggi, che si è palesato durante il pomeriggio, è la condivisione dei cammini e delle responsabilità e sopratutto la coopartecipazione dei vari soggetti alla realtà urbana. Ci sono diversi esempi in giro per l’Italia in cui città molto più grandi e con problemi molto più seri della nostra sono stati messi in piedi veri e propri comitati di cittadini, dagli studenti agli esercenti dei bar ai residenti, che si autoregolamentano e decidono, sulla base delle esigenze di tutti, le regole da rispettare e gli orari degli eventi in centro storico. Sembra un’ utopia ma invece è possibile. La città è uno spazio che è coabitato da persone diverse con idee e stili di vita differenti. Queste persone però devono trovare dei compromessi per poter continuare a vivere rispettandosi l’un l’altro. Sembra banale scritta così, forse lo è anche e siamo noi Trentini a non riuscire a rendercene conto.

Voglio finire facendo qualche ringraziamento, perché, come in ogni cosa, da soli non saremmo mai stati in grado di fare tutto ciò. Ringrazio la mamma di Benedetta Girardi per il suo provvidenziale passaggio di ritorno a casa che ci ha evitato un bel temporale. Ringrazio Philipp Woelk per il prezioso contributo all’organizzazione dell’evento, che purtroppo non ha potuto godersi il risultato. Ringrazio i nostri compagni di viaggio di UdU, con i quali abbiamo lavorato bene insieme durante questi mesi. Ringrazio Beppo Toffolon per averci spronato con le sue critiche e Lucia Fronza Crepaz per averlo fatto con il suo entusiasmo. Ringrazio il Sindaco, il Questore e tutti gli Assessori e i Consiglieri Comunali per aver passato parte della loro domenica ad ascoltare noi studenti, non è da tutti. Ringrazio Guido Laino che ci ha concesso l’onore di inaugurare questa nuova stagione del Centro Teatro e gli faccio i miei migliori in bocca al lupo per i suoi progetti. Ringrazio il Panificio Cirilli che ci ha gentilmente (e assolutamente inaspettatamente) offerto il pranzo. Ringrazio Francesco Andreatta per avermi permesso di occupargli casa sabato pomeriggio e rubargli wireless e un po’ di carta in modo da poter ultimare gli ultimi dettagli organizzativi per l’evento. Ringrazio Francesca Ferrari e Fiorenza Pesce che hanno creduto in questo progetto fin dall’inizio e lo hanno portato avanti in prima persona, senza mai farsi mancare la determinazione. E ringrazio tutti i partecipanti che hanno creduto in questo progetto. Ma non pensiate di esservi sbarazzati di noi in una sola domenica. Il bello deve ancora venire, credetemi.

Servizio sul Laboratorio Cittadino sul TGR locale